Nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato con alterazioni di EGFR, amivantamab, anticorpo bispecifico diretto contro EGFR e MET, è stato recentemente approvato in combinazione con chemioterapia in due setting clinici distinti: in prima linea in pazienti con inserzioni dell’esone 20 di EGFR e in pazienti in progressione dopo osimertinib, nei tumori con mutazioni comuni di EGFR.
Sintesi
Nel primo setting, lo studio PAPILLON ha valutato amivantamab in associazione a carboplatino e pemetrexed nei pazienti con NSCLC avanzato con inserzioni dell’esone 20 di EGFR non precedentemente trattati per malattia avanzata. Rispetto alla sola chemioterapia, la combinazione ha determinato un miglioramento significativo della progression-free survival, con una mediana di 11,4 mesi rispetto a 6,7 mesi e un hazard ratio di 0,40. Il beneficio si è accompagnato anche a un incremento del tasso di risposta obiettiva, 73% contro 47%, e a una maggiore durata della risposta, 9,7 mesi contro 4,4 mesi. Il secondo setting è quello della progressione a osimertinib nei pazienti con NSCLC avanzato con mutazioni classiche di EGFR. Nello studio MARIPOSA-2, amivantamab più chemioterapia ha migliorato la PFS rispetto alla sola chemioterapia, con una mediana di 6,3 mesi contro 4,2 mesi e un hazard ratio di 0,48. Anche il tasso di risposta obiettiva è risultato superiore, 64% contro 36%. Dal punto di vista della sicurezza, l’aggiunta di amivantamab alla chemioterapia porta la necessità di considerare tossicità caratteristiche dell’inibizione di EGFR e MET, tra cui rash, edema e reazioni infusionali.
Rilevanza pratica
Questi dati collocano amivantamab più chemioterapia in due aree biologicamente e clinicamente differenti. Nel NSCLC con inserzioni dell’esone 20 di EGFR, la combinazione rappresenta una strategia di prima linea biomarker-driven in una popolazione storicamente poco responsiva ai TKI anti-EGFR convenzionali. Nel setting post-osimertinib, invece, introduce un’opzione terapeutica più attiva della sola chemioterapia per pazienti con mutazioni comuni di EGFR, in un contesto in cui la definizione del meccanismo di resistenza, il carico di malattia, l’eventuale coinvolgimento intracranico restano elementi centrali per la scelta del trattamento.
Bibliografia
- Zhou C et al. Amivantamab plus Chemotherapy in NSCLC with EGFR Exon 20 Insertions. N Engl J Med. 2023;389:2039-2051.
- Passaro A et al. Amivantamab plus chemotherapy with and without lazertinib after osimertinib: MARIPOSA-2. Ann Oncol. 2024;35:77-90.
- AIFA/Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 78 del 3 aprile 2026: provvedimenti per amivantamab